Forte Montebello: un tesoro da scoprire all'Isola d'Elba - I Love Elba!
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Forte Montebello da visitare a Portoferraio

Ci sono posti all’Isola d’Elba che tutti conoscono e che vengono subito consigliati quando qualcuno chiede cosa c’è di bello da vedere. Poi ce ne sono altri, un po’ nascosti e un po’ fuori dai radar, che spesso vengono sottovalutati proprio perché poco conosciuti e finiscono per rimanere fuori dalle conversazioni sui luoghi più incredibili dell’isola.

Il Forte Montebello è uno di quei luoghi che, quando lo visiti, ti fanno pensare: “Com’è possibile che io non ci sia mai stato? Ma soprattutto, com’è possibile che non sapessi di tutta questa bellezza?”

Dove si trova?

Su un’altura che domina la costa nord di Portoferraio, fra due magnifiche spiagge: Sottobomba e Prunini.

Si raggiunge con una passeggiata di appena un quarto d’ora, o poco più. Ottimo, no? Solo mezzo chilometro e sei arrivato! Insomma, una passeggiata anche a prova di pigri. Una volta terminato il sentiero, ti aspettano una vista spettacolare, le inconfondibili sfumature bluastre del mare elbano e i resti di un’antica fortificazione tutto intorno.

Ma c’è un’altra cosa che vale la pena raccontare: il sentiero viene curato da volontari che dedicano tempo ed energie a mantenerlo accessibile e a farlo conoscere, sia agli elbani che ai turisti. Lo fanno gratuitamente, per il semplice piacere di valorizzare un posto che merita molta più attenzione di quella che riceve. Insomma, se oggi possiamo arrivare fin sopra il Forte e ammirare il mare (senza doverci aprire la strada con un machete!), lo dobbiamo a loro.

Un forte costruito per difendere Portoferraio

Conosciuto anche come Forte di Monte Albero, faceva parte del sistema di fortificazioni esterne progettato da Napoleone per proteggere Portoferraio, alias la sua casa per circa un anno, che lo ospitò durante il suo esilio.

Nei primi anni dell’Ottocento il Genio militare francese studiò un vero camp retranché: una cintura di opere difensive costruite all’esterno delle mura cittadine per tenere eventuali nemici il più lontano possibile dalla città. Montebello faceva parte di questo sistema insieme a Forte Inglese, San Rocco, Saint Cloud e Monte delle Bombe. 

La posizione era perfetta: il colle domina la rada di Portoferraio, la pianura sottostante e un ampio tratto di mare. Da lassù si poteva controllare praticamente tutto quello che si muoveva nei dintorni.

Anche meglio di 100 telecamere di sicurezza!

Com’era fatto il Forte Montebello?

Il progetto prevedeva una struttura bassa e massiccia.

Ben cinque camerate, coperte da volte a botte, erano unite da un corridoio centrale. All’interno del Forte c’erano anche stanze più piccole per magazzini, per l’alloggio del comandante e per il posto di guardia, oltre a feritoie per i fucili e spazi per le artiglierie.

Verso il mare sfruttava anche un alleato naturale: una scogliera quasi verticale.

Anche se l’intento era quello di costruire qualcosa per la difesa del territorio, inconsapevolmente è stato creato un luogo che oggi possiamo apprezzare per tutt’altro motivo: per il semplice piacere di fare una camminata in mezzo alla natura, per scoprire un po’ di storia e per godersi un panorama fantastico.

Nel 1832 il Granduca di Toscana ne ordinò la demolizione. Il forte fu danneggiato, ma non abbastanza da impedire ad oggi il riconoscimento di alcune sue parti: alcuni resti delle camerate, il corridoio voltato, le mura perimetrali, il fossato e numerose feritoie.

A quanto pare demolire una fortezza costava troppo!

Un panorama che vale i 20 minuti di salita

Se non sei un appassionato di storia militare, non preoccuparti, perchè Forte Montebello ha anche altro da offrire oltre al suo passato: dalla sommità si apre una vista a 360 gradi sulla costa nord di Portoferraio, dalla zona dell’Enfola fino al Cavo.

Ed eccole che spuntano, nelle giornate più limpide, Capraia, Gorgona e anche la Corsica: protagoniste imperdibili dell’orizzonte elbano! 

E visto che per arrivarci bastano una ventina di minuti, il rapporto fatica-panorama è decisamente favorevole.

COME ARRIVARE AL FORTE DI MONTEBELLO
Il sentiero parte da via Luigi Einaudi, a Portoferraio, nei pressi del civico 56-58.
Troverai un cancello che impedisce il passaggio delle auto, ma consente quello pedonale.
Da qui inizia il percorso che conduce al forte.

La passeggiata è breve:
- Lunghezza: circa 500 metri
- Tempo di salita: 15-20 minuti
- Tempo di discesa: circa 15 minuti
- Dislivello: circa 60-70 metri

Il sentiero viene mantenuto in buone condizioni, ma resta comunque un percorso naturale:
scarpe comode sempre consigliate.

Il lavoro dei volontari

Questo posto, insomma, racconta due storie: una antica, fatta di cannoni e strategie militari. L’altra, decisamente più recente, è quella del lavoro dei volontari.

Questo ci porta a riflettere su una questione importante: ci sono persone che si limitano a dire che l’Elba ha dei posti bellissimi, altri che si lamentano perchè questi ultimi non vengono valorizzati, e infine, c’è chi si rimbocca le maniche e si impegna affinchè una meraviglia del genere non finisca “nel dimenticatoio”.

Già alcuni anni fa Italia Nostra raccontava del lavoro di volontari impegnati nella pulizia dell’area e nell’organizzazione di visite alla fortificazione: uno di quei lavori che spesso non si vedono, finchè qualcuno non smette di farli.

Per questo, se visiterai Montebello, il minimo sindacale è rispettare il posto, non lasciare rifiuti e non danneggiare ciò che trovi. Sembra una raccomandazione banalissima, ma non è affatto scontata.

Per informazioni o per entrare in contatto con i volontari:

volontarimontebello@tiscali.it

UNA RACCOMANDAZIONE IMPORTANTE
Una volta arrivati, bisogna prestare molta attenzione. Il Forte Montebello è un rudere non attrezzato, senza protezioni: il terreno è irregolare, alcune murature sono instabili e sul lato mare ci sono alcuni strapiombi. Va bene fotografare, esplorare, ammirare il panorama, ma occhio a non fare cose pericolose. Sarebbe meglio divertirsi senza finire nei titoli di cronaca! 😂