Il Bronzetto elbano protagonista al MANN - I Love Elba!
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Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ha da poco inaugurato una grande mostra dedicata agli Etruschi.

La mostra sugli Etruschi è un percorso di approfondimento, per molti aspetti inedito, sull’antica popolazione italica: dei seicento reperti, un terzo delle opere “riportate alla luce” dai depositi dopo attento restauro sono esposti per la prima volta.

Due le sezioni nell’itinerario di visita: la prima, “Gli Etruschi in Campania”, la seconda, “Gli Etruschi al Mann”, presentano, in una prospettiva storico-culturale, i materiali etrusco-italici acquisiti sul mercato collezionistico dal Museo di Napoli.

Bronzetto etrusco trovato all’Elba, in mostra al Mann di Napoli

Tra questi preziosi reperti, il pezzo più antico, che è anche l’oggetto di punta della collezione, proviene dall’Isola d’Elba ed è infatti presente anche sulla copertina della monografia della mostra.

Si tratta della statuetta votiva in bronzo etrusco detto “L’Offerente”, trovato nel 1764 nella zona di Rio nell’Elba da Domenico Agarini, donato a Carlo III di Borbone (all’epoca già Re di Spagna) e mai esposto.

Il bronzetto costituisce molto probabilmente il primo reperto etrusco proveniente dall’Etruria propria a essere entrato a far parte delle raccolte del Real Museo, fino ad allora quasi esclusivamente interessate da materiale vesuviano o, tutt’al più, campano.

È anche uno dei reperti etruschi di più antico rinvenimento all’Elba; raffigura un uomo stante, togato e con calzari, con il braccio sinistro piegato al fianco e il destro proteso in avanti, a sorreggere un oggetto andato poi disperso.

In occasione dell’inaugurazione della mostra (12 giugno 2020) Italia Nostra Arcipelago Toscano ha curato un’intervista esclusiva per la Fondazione Villa romana delle Grotte con l’archeologo Valentino Nizzo, curatore della mostra e direttore del Museo Etrusco di Villa Giulia di Roma.

Nel video Nizzo racconta la storia dell’Offerente etrusco “elbano”: “L’Offerente, di origini populoniesi e arrivato all’Elba grazie all’influenza nota di Populonia sull’isola, testimonia l’importanza dell’Isola d’Elba nel Mediterraneo antico, per l’abbondanza della sue materie prime fondamentali per il popolo etrusco”.

E ricorda quanto ancora l’Elba sia un’isola da esplorare, raccontando di averla visitata per una conferenza, in occasione dei 50 anni di Italia Nostra, e di aver avuto modo di visitare i suoi piccoli musei definendoli come “veri e propri gioielli”.

Infine Nizzo conclude invitando gli elbani ad approfondire la storia del proprio territorio e a diventarne ambasciatori facendola conoscere al pubblico, sottolineando anche la ricchezza naturalistica in cui tutto ciò è inserito.

La mostra “Gli Etruschi e il MANN” è visitabile al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal 12 Giugno 2020 al 31 maggio 2021, ed è a cura di Paolo Giulierini, direttore del Mann e di Valentino Nizzo. L’esposizione è realizzata con il coordinamento scientifico di Emanuela Santaniello e con l’organizzazione di Electa.

Foto Allestimento della Mostra (ph. Giorgio Albano)