Fetovaia, 75 uova di tartaruga marina: nate 65 Caretta caretta - I Love Elba!
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La storia delle 65 piccole tartarughe Caretta caretta nate sulla spiaggia di Fetovaia ha ora il suo ultimo capitolo.

Quando, pochi giorni fa, avevamo raccontato la spettacolare nascita collettiva della sera del 24 agosto, una domanda era rimasta aperta: quante uova aveva deposto mamma tartaruga e quante ne erano effettivamente schiuse?

La risposta è arrivata domenica 30 agosto, con l’apertura del nido da parte degli esperti di Legambiente Arcipelago Toscano, insieme alla biologa dell’Università di Siena Francesca Capanni, impegnata nel progetto internazionale LIFE TurtleNest.

Nel nido c’erano 75 uova

Lo scavo ha confermato innanzitutto il conteggio effettuato dai volontari durante la notte della schiusa: erano davvero 65 le tartarughine uscite dalla sabbia e arrivate fino al mare.

In totale, mamma tartaruga aveva deposto 75 uova. Dieci non si sono schiuse, mentre le altre 65 hanno dato vita alle piccole Caretta caretta che abbiamo visto attraversare la spiaggia di Fetovaia.

Il risultato è un successo di schiusa dell’86,66%, un dato particolarmente elevato e che conferma ancora una volta Fetovaia come un luogo favorevole alla nidificazione delle tartarughe marine.

Apertura del nido di tartaruga Caretta caretta sulla spiaggia di Fetovaia davanti a bagnanti e volontari

Una lezione di scienze naturali sulla spiaggia

L’apertura del nido si è trasformata anche in un piccolo evento. Già prima delle 17 la zona era circondata da bagnanti, residenti e turisti curiosi di assistere alle operazioni e capire cosa fosse rimasto sotto la sabbia dopo la grande corsa verso il mare.

Gli esperti hanno così potuto spiegare direttamente sulla spiaggia come viene controllato un nido, quali informazioni possono essere raccolte dopo la schiusa e perché questi dati siano importanti per lo studio e la tutela delle tartarughe marine nel Mediterraneo.

Un vero momento di divulgazione scientifica all’aperto, seguito da tantissime persone e immortalato con foto e video.

Tra i protagonisti anche Tommaso, giovanissimo volontario che aveva partecipato con grande costanza ai turni di sorveglianza del nido e al quale è stato affidato il compito di annotare i dati raccolti durante lo scavo.

Dietro quelle 65 piccole tartarughe c’è un grande lavoro

La nascita delle tartarughe rimane uno degli spettacoli più emozionanti che la natura possa regalare, ma dietro quelle poche decine di metri percorse sulla sabbia c’è anche il lavoro di tante persone.

Per settimane i volontari e le volontarie di Legambiente Arcipelago Toscano, nell’ambito del progetto realizzato con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, hanno sorvegliato il nido giorno e notte, controllandolo e preparando il percorso che avrebbe permesso alle tartarughine di raggiungere il mare in sicurezza.

Un impegno portato avanti gratuitamente e con il supporto degli operatori della spiaggia e del territorio, tra cui il Punto Blu Arcobaleno, lo stabilimento balneare Pino Solitario e il Comune di Campo nell’Elba.

Adesso il nido è vuoto e questa volta la storia può davvero dirsi conclusa.

Restano 75 uova deposte, 65 piccole Caretta caretta arrivate al mare e un successo di schiusa superiore all’86%.

Numeri che raccontano molto più di una bella serata d’estate: raccontano un fenomeno naturale che ormai riguarda sempre più da vicino anche l’Isola d’Elba e che merita di essere osservato, studiato e soprattutto protetto.

Nidificazione tartarughe marine
Informazioni utili a individuare eventuali nidificazioni di tartarughe marine e proteggere le covate
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