Autunno all'Elba con la Castagnata a Poggio - I Love Elba!
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Complice un tiepido sole autunnale, domenica scorsa i vicoli dell’antico borgo di Poggio sono stati invasi da una folla riunita per partecipare alla tradizionale festa della castagna, evento che si ripete ogni anno inaugurando la stagione autunnale all’Elba.
Il Paese di Poggio, una frazione del Comune di Marciana, è un antico borgo che si trova alle pendici del Monte Capanne. È un piccolo gioiello grazioso e strategicamente importante visto che durante il Medioevo assunse, per ragioni difensive, la caratteristica struttura coclidea con le sue strette viuzze trasversali. Poggio viene ricordato anche grazie a Napoleone che lo prediligeva anche per la proprietà delle acque delle fonti vicine al paese, dove infatti oggi sorge uno stabilimento per l’imbottigliamento che porta il suo nome.
Gli amanti della buona cucina non si sono lasciati sfuggire questo appuntamento culinario che si è snodato tra i vicoli e le scalette lastricate del paese. In particolare la piazza del Castagneto ha avuto il favore di accogliere la maggior parte degli stand presenti alla sagra. Ricoperta di lastra granitica è la più grande del paese e permette di godere di una splendida vista sulla vallata e sul paese di Marciana Marina con il suo mare azzurro. La musica dal vivo intanto animava l’attesa delle numerose persone presenti alla manifestazione e impazienti di assaggiare le prelibatezze del luogo, mentre nella piazza esperti gastronomi e cuochi si cimentavano nella creazione di svariate ricette, inebriando l’aria di profumi e fragranze ricchi di genuinità e tradizione: pane di farina di castagne, miele di castagno, tagliatelle di farina di castagne, formaggi e tartufi, polenta, caldarroste, birra di castagne e i per più golosi anche castagnaccio, frittelle e gelato alla castagna.
Seguendo l’itinerario di degustazione dei prodotti a base di questo pregiato frutto era possibile inoltre visitare l’abitato di Poggio, salendo fino alla piazzetta Umberto I o alla Chiesa di San Niccolò, centro e vertice degli edifici e delle vie del paese.
La chiesa è costruita direttamente sulla roccia e come altre chiese fortificate dell’Elba doveva assumere anche funzioni difensive, essendo considerata il luogo più sicuro e strategico. Ma nonostante la sua funzione di difesa, alla sua vista i più romantici si saranno sicuramente fatti affascinare dalla sua bellezza e avranno iniziato a sognare ad occhi aperti! La suggestiva piazza antistante, da dove si scorge il panorama su Marciana e il Monte Capanne, è inoltre il teatro di una delle opere di Giò Pomodoro, “una fontana come punto di riferimento e bussola direzionale, in controcanto con la chiesa di San Niccolò, un tempo fortezza che domina la piazza con la sua mole monumentale”.
Arrampicandosi per i vicoli e le scalette, mentre lo sguardo si dirigeva verso il panorama mozzafiato tra montagna e boschi da un lato e la distesa del mare azzurro dall’altra, non ci si poteva però dimenticare di fare qualche acquisto per portarsi a casa i sapori gustati in questa domenica di festa. Come non fermarsi allora nei numerosi punti vendita di prodotti tipici presenti nel borgo tra cui Borgo del Poggio, dove è possibile degustare e acquistare pasta e birra artigianale alle castagne, una bottiglia prelibata tra una vasta selezione di vini e altri prodotti tipici dell’Isola d’Elba, ma anche salumi di cinghiale e formaggi con marmellate abbinate.
Curiosità di quest’anno: in occasione del bicentenario della venuta di Napoleone all’Elba a Poggio è stata inaugurata e riaperta al pubblico (fino a dicembre 2014) la Casa Drouot, dal nome del generale francese che seguì Napoleone all’Elba e che per la sua fedeltà fu nominato Governatore dell’Isola. Antoine Drouot abitò qui nell’agosto del 1814, quando Napoleone si recò alla Madonna del Monte dove ebbe luogo il celebre incontro con la contessa Maria Walewska.
Durante la manifestazione era possibile visitare la struttura settecentesca, che è stata di ispirazione allo scrittore Ernesto Ferrero per la stesura del suo romanzo N., vincitore del premio Strega nel 2000.
Questa festa che si ripete ogni anno è un’occasione quasi unica per entrare in contatto con le tradizioni più antiche dell’isola: culinarie, dove la cucina elbana fatta di semplicità e di gusti di mare si mescola a quella toscana rustica e ricca di sapori intensi; ma anche legate alla storia di una delle bellezze naturali fra le più suggestive dell’Isola d’Elba, ricca di boschi e castagni secolari, rivivendo alcuni frammenti della memoria e dell’identità elbana.
Qui il tempo sembra scorrere a un ritmo più lento e l’atmosfera che si respira rende l’abitato di Poggio un luogo ancora più fiabesco, non sarà un caso infatti che questa manifestazione ha festeggiato quest’anno l’anniversario della sua 35° edizione.